appalti comuniari romania
 Costituzione società  in Romania per acquistare terreni e partecipare ad appalti comunitari...

   al servizio delle imprese italiane : consulenza fiscale, legale, visure catastali e camerali

Appalti comunitari  
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Nel periodo di programmazione 2007-2013 la Romania beneficerà di circa 19,2 miliardi di Euro a valere sull’obiettivo “Convergenza” e 455 milioni di Euro ai sensi dell’obiettivo “Cooperazione Territoriale Europea” nell’ambito dei Fondi Strutturali Comunitari.

Il co-finanziamento nazionale rumeno (comprese le fonti private) addizionale alle risorse dell’Unione Europea ammonta a 5,5 miliardi di Euro, raggiungendo in questo modo un investimento complessivo per le politiche strutturali e di coesione a circa 25,2 miliardi di Euro nei prossimi sette anni. Le regioni beneficiarie: tutte le regioni della Romania sono ammissibili ai contributi comunitari sull’obiettivo “Convergenza”.

Gli obiettivi strategici: il Quadro di Riferimento Strategico Nazionale per la Romania individua l’obiettivo generale dei fondi comunitari nella riduzione del divario socio-economico tra la Romania e gli Stati Membri dell’UE. A tale scopo il piano individua 5 priorità tematiche:
 
 

clicca qui per scaricare la scheda partecipazione appalti comunitari Romania
 

  •  Sviluppo delle dotazioni infrastrutturali: il miglioramento delle infrastrutture primarie (strade, ferrovie, ciclo integrato delle acque, ecc.) rappresenta un requisito indispensabile per favorire la crescita economica e migliorare la coesione sociale;
  •  Sostegno alla competitività dell’economia: saranno messi a disposizione fondi per le imprese rumene volti a facilitare l’accesso al credito, sostenere lo sfruttamento commerciale dei risultati della ricerca e dell'innovazione tecnologica, promuovere una piena partecipazione all’economia della conoscenza;
  •  Sviluppo del capitale umano: a fronte di livelli di disoccupazione relativamente bassi, resta basso il tasso di partecipazione al mercato del lavoro, con alcune criticità tra domanda e offerta del lavoro, carenza di alcune competenze e professionalità; per questi motivi i fondi strutturali potranno contribuire a migliorare il sistema di istruzione e formazione professionale; promuovere la formazione lungo tutto l’arco della vita; promuovere politiche attive per il lavoro in stretto raccordo con le imprese ed ai lavoratori per l’adattamento ai continui mutamenti e trasformazione del sistema economico;
  •  Miglioramento della Pubblica Amministrazione: una Pubblica Amministrazione efficiente risulta essenziale per l’impiego ottimale dei Fondi Strutturali comunitari ed il raggiungimento degli più ampi obiettivi di modernizzazione della Romania;
  •  Promozione di uno sviluppo territoriale equilibrato: le economie in rapida crescita, in assenza di interventi regolatori, generano uno sviluppo squilibrato, allargando le divergenze all’interno delle aree del Paese, congestioni ed altre inefficienze. Pertanto l’obiettivo della priorità territoriale è quello di contrastare tali effetti centrifughi e di assicurare che tutte le regioni ed i territori della Romania possano beneficiare dell’adesione all’Unione Europea.

Programmi Operativi
Le priorità del Quadro di Riferimento Strategico Nazionale per la Romania troveranno attuazione concreta attraverso 7 Programmi Operativi:
 

  •  Tre Programmi saranno finanziati dal FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale): il PO Regionale, il PO per la crescita della competitività economica, il PO per l’assistenza tecnica;
  •  Due Programmi Operativi beneficeranno del Fondo Sociale Europeo (FSE) e saranno focalizzati sullo sviluppo delle risorse umane ed il miglioramento delle capacità e competenze amministrative, quale importante prerequisito per l’utilizzo efficace ed efficiente dei fondi strutturali;
  •  Infine, due Programmi Operativi per l’ammodernamento e lo sviluppo delle infrastrutture (il PO Ambiente e PO Trasporti) saranno co-finanziati dal FESR e dal Fondo di Coesione.

Il FESR finanzierà inoltre le iniziative ai sensi dell’obiettivo “Cooperazione territoriale europea” articolato in tre livelli di cooperazione (transfrontaliero, transnazionale ed interregionale); in tal senso la Romania parteciperà ai programmi transfrontalieri con l’Ungheria e la Bulgaria, al programma di cooperazione transnazionale del Mar Nero e due programmi di vicinato e per l’allargamento.
 

L'Autorità Rumena responsabile per la politica di coesione 2007-2013 è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Autorità per il coordinamento degli Strumenti Strutturali: http://www.mfinante.ro

Quadro normativo fonte www.ice.it


Con il recente ingresso nell’Unione Europea, il settore degli appalti pubblici e’
diventato di estrema importanza; il processo di adesione ha favorito infatti una
politica di forte sviluppo degli investimenti in infrastrutture da parte del Governo
romeno, sostenuta dai finanziamenti di istituzioni internazionali quali la BERS e la
World Bank, e dalla stessa Unione Europea tramite i Fondi Strutturali.

 

E’ previsto unnotevole incremento delle opere pubbliche nei prossimi anni, al fine di adeguare le infrastrutture agli standards europei. Pertanto la normativa in materia, elaborata apartire dagli anni ’90, e’ stata recentemente aggiornata con nuove norme adottate dall’ANRAP– Autorità nazionale per la Regolamentazione e il Monitoraggio degli
Appalti pubblici.


Si elencano di seguito le piu’ recenti e significative disposizioni emanate in materia di
appalti pubblici:


Ordinanza Governativa di Urgenza Nr. 34/2006

Sancisce le norme di base e le linee guida per l’attribuzione dei contratti
d’acquisto pubblico ed i contratti di concessione relativi ai lavori pubblici ed ai
servizi.


Ordinanza Governativa di Urgenza Nr.94/2007

Contiene alcune modifiche ed integrazioni dell’
Ordinanza Governativa di Urgenza
nr.34/2006


Oltre a tali norme, esistono altri provvedimenti legislativi minori che regolano aspetti
piu’ specifici della normativa sugli appalti:


Legge Nr.228/2007
Legge per l’approvazione dell’Ordinanza Governativa di Urgenza nr. 30/2006
relativa alla funzione di controllo delle procedure relative al processo di
attribuzione dei contratti d’acquisto pubblico.


Ordine Nr.175/2007

Riguarda l’approvazione del Manuale operativo per l’attività di osservazione e
controllo dell’attribuzione dei contratti d’acquisto pubblico, dei contratti di
concessione relativi ai lavori pubblici ed ai servizi ed il modello ed il contenuto dei
moduli e dei documenti utilizzati.

Decisione Governativa Nr.1660/2006
Decisione per l’approvazione delle norme di applicazione dei regolamenti relativi
all’attribuzione dei contratti d’acquisto pubblico con procedure di trasmissione
elettronica, previste nella norma base Ordinanza Governativa di Urgenza nr.
34/2006.


Ordine Nr.1679/2006
Ordine contenente norme a completamento dell’Ordine del Ministro delle Finanze
nr. 1.801/1995, con ulteriori modifiche.


Decisione Governativa Nr.942/2006
Decisione per l’approvazione delle norme di applicazione dell’Ordinanza
Governativa di Urgenza nr. 30/2006, riguardante la funzione di controllo delle
procedure di attribuzione dei contratti d’acquisto pubblico.


Decisione Governativa Nr.925/2006
Decisione riguardante l’approvazione delle norme di applicazione dei regolamenti
relativi all’attribuzione dei contratti d’acquisto pubblico previsti nell’Ordinanza
Governativa di Urgenza nr. 34/2006 e dei contratti di concessione relativi ai lavori
pubblici ed ai servizi.


Legge Nr.337/2006
Legge per l’approvazione dell’Ordinanza Governativa di Urgenza nr. 34/2006
riguardante l’attribuzione dei contratti d’acquisto pubblico e dei contratti di
concessione relativi ai lavori pubblici ed ai servizi.


Ordinanza Governativa di Urgenza Nr. 30/2006

Ordinanza riguardante la funzione di controllo delle procedure di attribuzione dei
contratti d’acquisto pubblico.

Principali caratteristiche degli appalti pubblici


In Romania tutti gli acquisti pubblici (effettuati da Autorità centrali o territoriali, da
istituzioni pubbliche, autonome o subordinate ad un’istituzione pubblica) devono
essere obbligatoriamente realizzati tramite gare ed appalti.


I principali settori regolati da gare d’appalto sono: infrastrutture, telecomunicazioni,
reti di trasporto aereo, marittime e ferroviarie, distribuzione dell’acqua potabile e non,
energia elettrica e termica, combustibili gassosi, depurazione delle acque di scarico,
estrazione e sfruttamento di petrolio greggio, gas naturale, carbone o altri
combustibili solidi.


Costituiscono eccezioni alla normativa sugli appalti pubblici i contratti riguardanti
misure speciali di sicurezza, difesa nazionale ed ordine pubblico.
Ulteriori eccezioni riguardano il valore del contratto.

La recente normativa (Ordinanza
nr. 34/2006 integrata e modificata dall’ordinanza nr. 94/2007) ha stabilito le seguenti
soglie al di sotto delle quali l’autorità’ contraente ha il diritto di procedere alla
selezione delle offerte, senza l’obbligo di ricorrere alle procedure di appalto:


• per l’acquisto diretto di beni lavori o servizi, se il valore stimato dei beni e’ pari
o inferiore all’equivalente in Lei di 10.000 euro;
• per i contratti di fornitura, se il valore stimato del contratto e’ pari o inferiore
all’equivalente in Lei di 75.000 euro IVA esclusa;
• per i contratti di servizi, se il valore stimato del contratto e’ pari o inferiore
all’equivalente in Lei di 75.000 euro IVA esclusa;
• per i contratti di lavori, se il valore stimato del contratto e’ pari o inferiore
all’equivalente in Lei di 500.000 euro IVA esclusa.


Resta inteso che un contratto di appalto non puo’ essere suddiviso in piu’ contratti
distinti di valore inferiore per eludere le procedure previste dalla legge.


Alle gare e agli appalti pubblici banditi in Romania possono partecipare offerenti
nazionali ed esteri, che adempiano alle condizioni di qualifica richieste dall’Ente
acquirente con la presentazione della documentazione richiesta.


In generale l’Autorità contraente richiede documenti comprovanti la registrazione
come persona giuridica, in conformità con le norme romene o del Paese di origine, la
competenza tecnico-professionale e la solidità finanziaria.

A. Misure preparatorie per la gara


L’Ente appaltante costituisce la Commissione di Gara che viene nominata con
Decisione o Ordine scritto e convocata per lo svolgimento delle procedure di gara; la
stessa Commissione decide sulla forma della gara pubblica sul contenuto
dell’annuncio per la pubblicizzazione della gara.


B. Modalità di acquisto delle istituzioni pubbliche


Le modalità di attribuzione dei contratti di appalto pubblico sono:


a) appalto aperto – procedura in cui ogni società interessata ha il diritto di
partecipare con un’offerta;
b) appalto ristretto – procedura in cui ogni società interessata ha il diritto di registrare
la propria candidatura, e dopo una pre-selezione solo alcuni candidati possono
presentare un’offerta;
c) dialogo (trattativa) competitivo – procedura in cui ogni società interessata ha il
diritto di registrare la propria candidatura; dopo una prima selezione, si svolge un
dialogo (trattativa) tra l’autorità’ contrattante e i candidati ammessi per identificare
la/le soluzioni relative alle proprie necessità e successivamente viene elaborata
l’offerta vera e propria;
d) procedura negoziata – l’autorità appaltante negozia le clausole del
contratto,compreso il prezzo, con i candidati selezionati;
e) richiesta di offerte – processo semplificato attraverso il quale l’autorità appaltante
sollecita offerte da parte di piu’ operatori;
f) concorso di soluzioni – in certi settori, come la pianificazione del territorio,
l’architettura e l’urbanistica, l’autorità appaltante ha il diritto di ottenere piani
oppure progetti i quali verranno analizzati da una giuria.
Oltre alle modalità appena illustrate esistono anche delle tipologie speciali di acquisto
pubblico:
a) accordo-quadro – per un periodo non superiore ai 4 anni, realizzato con le
procedure di appalto aperto oppure ristretto;
b) acquisto dinamico – per un periodo massimo di 4 anni per prodotti di uso
generale, realizzato tramite procedura di appalto aperto;
c) asta elettronica – utilizzata specialmente nelle fasi finali degli appalti aperti e
ristretti, nei negoziati oppure nelle richieste di offerte.
C. Pubblicizzazione della gara


L’annuncio per la pubblicizzazione della gara pubblica aperta, con o senza
preselezione, e’ regolato dalla Decisone Governativa N.63/1994 e all’Ordinanza
Governativa di Urgenza N.60/2001, che prevede l’obbligo per l’Autorità appaltante di
pubblicizzare l’offerta di acquisto nel Monitor Oficial (locale G.U.) Parte VI-Acquisti
pubblici. L’annuncio dell’offerta deve contenere almeno tutti gli acquisti pubblici da
attribuire nei rispettivi esercizi di bilancio, con valore superiore ai 750.000 Euro (per i
contratti con valori inferiori ai 750.000 Euro, la pubblicizzazione e’ facoltativa).

Per la procedura di gara pubblica ristretta, gli inviti di partecipazione si trasmettono
agli offerenti sempre secondo la Decisione Governativa N.63/1994 e OGU
N.60/2001.


D. Le parti


Le autorità pubbliche, definite dalla Legge “autorità contraenti” sono:
- ogni istituzione o autorità pubblica
- ogni entità che svolga attività non commerciali o non industriali di pubblico
interesse, che abbia le seguenti caratteristiche:


1) sia finanziata da un’autorità istituzione o organismo pubblico;
2) sia subordinata/controllata da un’autorità istituzione o organismo pubblico;
3) sia il frutto di un accordo di collaborazione tra le entità di cui sopra;
4) ogni azienda pubblica ( intesa come entità che esercita attività economiche
sotto il controllo diretto o indiretto di enti o autorità pubbliche) che svolga
attività rilevanti in un settore di pubblica utilità – acqua, energia, trasporti e
telecomunicazioni;
5) qualunque soggetto che svolga attività rilevanti in un settore di pubblica utilità
e sia beneficiario di diritti speciali o esclusivi per lo svolgimento di tali attività.
I concorrenti, se non possono partecipare alla gara per motivazioni legate alla
dimensione o alla capacità finanziaria dell’azienda, hanno la possibilità di associarsi
per presentare un’offerta comune senza l’obbligo di costituire una nuova
associazione in forma legale.


Non possono partecipare a gare di appalto pubblico i soggetti che negli ultimi 5 anni
siano stato condannati per attività relative alla criminalità organizzata, corruzione,
truffa e/o riciclaggio del denaro.


Un concorrente puo’ inoltre essere eliminato dalla gara nei seguenti casi:
a) situazione di bancarotta o avviamento di una procedura di liquidazione;
b) avvio di procedure legali tendenti a quanto specificato al punto a);
c) grossi debiti verso lo stato romeno oppure presso lo Stato in cui risiede
legalmente;
d) condanna negli ultimi 3 anni per attività professionali;
e) se ha fornito informazioni false oppure si rifiuti di fornire all’autorità contrattante
tutte le informazioni relative ai punti a)-d).


Il concorrente e’ obbligato a fornire all’autorità contraente tutte le informazioni relative
alla sua qualifica (informazioni sulla dotazione tecnica necessaria all’adempimento
degli impegni, documenti relativi alla sua capacità finanziaria, ecc.). L’autorità
contraente ha il diritto di richiedere documenti di garanzia come lettere di credito
bancarie, assicurazioni per il rischio professionale, ecc., coperti da riservatezza se il
candidato lo ritiene necessario.


L’autorità contrattante deve stabilire e comunicare la documentazione necessaria ai
candidati per l’iscrizione alla gara. La documentazione deve contenere almeno
informazioni generali sull’autorità, i requisiti minimi per la qualifica, istruzioni relative

alla scadenza e le formalità amministrative a cui il candidato deve adempiere,
istruzioni per la preparazione e la presentazione dell’offerta finanziaria e tecnica,
informazioni complete e dettagliate relative ai criteri usati per l’aggiudicazione del
contratto, altre informazioni relative ai documenti specifici e alle procedure di ricorso.


E. Documentazione richiesta


Oltre alla descrizione dei beni e servizi richiesti, viene in genere richiesta la seguente
documentazione:
• Documenti di qualifica dei contraenti: esistenza di personale specializzato,
attrezzature o altri mezzi fisici per adempiere agli impegni; attestazione della
capacità dei concorrenti, visure camerali, ecc.;
• Quaderno degli incarichi, elaborato dall’ente appaltante, che indica: oggetto
della gara, quantità, natura dei beni da acquisire, condizioni tecniche minime,
standard nazionali/europei/internazionali utilizzati, tipo di materiali, tipo di
campionatura per verifiche, termini di consegna, condizioni di consegna,
modalità di pagamento; sanzioni per mancati adempimenti, quantum e natura
delle garanzie da parte dei concorrenti;
• Altri documenti specifici per la pre-selezione (nel caso di gara aperta con
preselezione);


• Documenti attestanti le garanzie sulle offerte presentate.
I concorrenti, una volta esaminati i documenti sulla gara, possono chiedere
chiarimenti all’entità appaltante che puo’ apportare modifiche ai documenti di gara, in
base alle richieste pervenute o di propria iniziativa. Tali modifiche devono essere
comunicate a tutti i candidati prima della gara.


L’offerta, unitamente alla corrispondenza e ai documenti di gara, deve essere redatta
esclusivamente in lingua romena.


Per tutti i beni e servizi, i prezzi indicati nelle offerte devono essere quotati in moneta
romena (LEU). Per i beni e servizi di importazione i prezzi possono essere indicati in
valuta straniera e trasformati in Lei al cambio del giorno di invio dell’offerta.
Per i beni immobiliari l’offerta deve contenere i documenti attestanti la proprietà e
l’assenza di ipoteche o altri obblighi.


Le offerte devono essere presentate presso la sede dell’Ente acquirente, secondo le
istruzioni inserite nei documenti di gara, in almeno 2 copie. Va indicato sulle rispettive
buste ”offerta originale” e ”offerta in copia”, ed entrambe le buste devono essere
presentate in un’unica busta ‘’interna’’, sulla quale deve essere indicata la ragione
sociale e l’indirizzo del candidato.


Nessuna offerta e’ presa in considerazione in assenza della garanzia di
partecipazione alla stessa; in caso di aggiudicazione, la garanzia viene ritirata solo
dopo la firma del contratto e soltanto dopo presentazione di altra garanzia per la
buona esecuzione del contratto stesso.

F. Apertura delle offerte e termini di aggiudicazione


Alla scadenza del termine di presentazione, si aprono le offerte pervenute e si
annuncia la ragione sociale dei concorrenti, i prezzi, le modifiche, gli eventuali ritiri
sopravvenuti.


Si redige il verbale di svolgimento della gara e si procede all’aggiudicazione
provvisoria; si verificano, quindi, i documenti, le garanzie e la validità formale dei
documenti presentati.


Nel caso di offerte identiche (prezzi e condizioni uguali), si procede nella stessa
riunione ad una nuova gara tra i concorrenti ad uguali condizioni.
Il vincitore viene dichiarato tale attraverso una ”Decisione di Aggiudicazione” firmata
da tutti i membri della Commissione di Gara.


L’Ente acquirente consegna al vincitore il modulo del contratto che deve essere
firmato entro un determinato intervallo di tempo (in genere 30 giorni) e riconsegnato
all’ente appaltante.


Insieme al contratto, il vincitore deve trasmettere anche la garanzia per la consegna
e/o la buona esecuzione alle condizioni stabilite nei documenti di gara. Tale garanzia
viene restituita 10 giorni dopo l’adempimento integrale degli obblighi contrattuali da
parte del fornitore.


L’autorità appaltante ha il dovere di stipulare il contratto di acquisto pubblico con il
candidato il quale abbia presentato l’offerta migliore, in conformità con i criteri stabiliti
nei documenti di gara. La formalizzazione del contratto deve avvenire non prima dei
termini prestabiliti dalla legge, in particolare:


• 15 giorni se il valore del contratto supera la somma di 70.000 Euro
(equivalente in moneta locale) per servizi o forniture, oppure 250.000 Euro
(equivalente in moneta locale) per lavori;
• 7 giorni se il valore del contratto e’ inferiore alla somma di 70.000 Euro
(equivalente in moneta locale) per servizi o forniture, oppure 250.000 Euro
(equivalente in moneta locale) per lavori.


I contratti conclusi prima dei termini suddetti sono da considerare nulli.


Tali regole sono valide per tutti gli appalti pubblici, con finanziamenti provenienti,
parzialmente o totalmente, dal bilancio dello stato, dai bilanci locali, da Fondi speciali
costituiti per legge, da crediti esteri garantiti o contratti direttamente dallo Stato
romeno nonché da fonti proprie degli enti autonomi o delle istituzioni pubbliche, o da
crediti bancari ottenuti dagli stessi.

G. Casi di annullamento della gara di appalto


L’annullamento della gara puo’ avvenire se:


a) non e’ stato registrato un numero ammissibile di candidati, cioè il numero degli
operatori e’ inferiore al minimo previsto;
b) sono state consegnate solo offerte inaccettabili e/o non conformi;
c) non e’ stata consegnata nessuna offerta oppure sono state consegnate offerte
incomparabili, data la grande diversità di soluzioni tecniche e/o finanziarie;
d) si siano verificate delle situazioni che modificano il quadro legale, influenzando
la procedura di assegnazione o rendendo impossibile la stipula del contratto.
L’autorità contrattante ha l’obbligo di comunicare ai candidati in un massimo di 3
giorni la decisione di annullare la gara, specificandone i motivi.
H. Un caso particolare: l’istituto giuridico dell’avvalimento


Un breve cenno merita la portata applicativa dell’istituto dell’avvalimento nel diritto
rumeno, in considerazione delle necessità di soddisfare i requisiti richiesti di norma
nei bandi relativi a procedure ad evidenza pubblica, soprattutto in termini di
esperienze specifiche (cd. “storicità”) e presupposti economici, requisiti difficilmente
rinvenibili in capo ad una newco.


L’ordinanza governativa d’urgenza n. 34/2006, che riproduce la direttiva 18/2004/CE,
disciplina , all’art. 190, l’istituto dell’avvalimento, riproducendo nel sistema normativo
interno gli art. 47 e 47 della direttiva comunitaria 18/2004/CE.
La norma comunitaria prevede espressamente che “Un operatore economico puo’,
se del caso e per un determinato appalto, fare affidamento sulle capacità di altri
soggetti, a prescindere dalla natura giuridica dei suoi legami con questi ultimi. In tal
caso, deve dimostrare all’amministrazione, che potrà disporre dei mezzi necessari,
ad esempio mediante la presentazione dell’impegno in tal senso dei soggetti terzi”.


Ebbene, l’avvalimento puo’ dunque essere definito come la facoltà per un impresa di
qualificarsi alle gare pubbliche medianti requisiti tecnico-organizzativi ed economici
altrui, senza i quali le sarebbe preclusa la partecipazione.


Sulla base della norma di diritto rumeno predetta (art. 190 dell’ordinanza 34/2006), il
concorrente che partecipa ad una gara, denominato “avvalente”, puo’ offrire a
dimostrazione dei requisiti tecnici e professionali, previsti per concorrere alla gara, la
capacità di un terzo, denominato “avvalso”, il quale pero’ non assume il ruolo di
concorrente ne’ successivamente di appaltatore.


Il terzo si vincola nei confronti dell’avvalante e la stazione appaltante puo’ e deve
accettare che il medesimo possegga la capacità dichiarata e che, in fase esecutiva,
effettivamente l’avvalante potra’ avere la disponibilità dei mezzi dell’avvalso.
L’art. 190 dell’ordinanza 34/2006, pero’ non chiarisce e specifica quale sia lo
strumento giuridico attraverso il quale realizzare l’avvalimento.

Consideriamo, in tal proposito, due orientamenti interpretativi opposti.


Un primo orientamento esclude che la sola situazione di controllo, ravvisabile fra la
capogruppo e le sue controllate possa provare specificamente l’effettiva disponibilità
delle capacità tecniche altrui, non fosse altro che per l’evidente autonomia
contrattuale di cui godono le società controllate.


In base a tale orientamento, qualora un concorrente al fine di essere ammesso a
partecipare ad una procedura di evidenza pubblica, faccia riferimento alla capacità,
di altri soggetti ed imprese, cui e’ legato da vincoli diretti o indiretti e di qualunque
natura giuridica siano, avra’ l’onere di dimostrare di poter effettivamente disporre dei
mezzi di tali soggetti o imprese che non gli appartengono in proprio ma che sono
necessari all’esecuzione dell’appalto.


Il concorrente una volta dimostrata la sussistenza dei requisiti richiesti dal bando, in
capo all’impresa terza, dovrà, anche produrre un atto debitamente sottoscritto dal
legale rappresentante di quest’ultima con il quale incondizionatamente ed
irrevocabilmente, per tutta la durata dell’appalto in questione, il soggetto terzo si
obbliga a mettere a disposizione del concorrente tutti i requisiti, i mezzi tecnici, ed il
personale oggetto della dichiarazione d’impegno.

La prova del reale possesso dei
mezzi per eseguire l’opera o il servizio puo’ ritenersi pienamente raggiunta solo nel
caso in cui, oltre al rapporto di controllo societario, si aggiungano anche impegni
vincolanti, in cui la società terza s’impegna a mettere a disposizione dell’impresa
consociata candidata alla gara, i mezzi necessari all’esecuzione dell’appalto.


Secondo un opposto orientamento, invece, tale prova non occorre in caso di holding.
Tale indirizzo ritiene che il rapporto di direzione e coordinamento che si viene a
creare in caso di partecipazione totalitaria, o anche solo, maggioritaria, al capitale
sociale, possa essere considerato un elemento sufficiente per poter usufruire
dell’avvalimento, senza la necessità di alcun ulteriore elemento.

Di guisa chel’impegno scritto, in tal caso, non sarebbe necessario. Inoltre, la prova di poter
effettivamente disporre dei mezzi di altri soggetti e’ atipica, non limitata quindi a
particolari mezzi, e puo’ essere data mediante qualsiasi strumento attestante
l’esistenza di rapporti giuridici idonei a provare l’effettiva disponibilità di tali capacità
in capo ai partecipanti alla gara.


Trattandosi, comunque, di un istituto di recente codificazione nell’ordinamento
rumeno, e con l’intento di evitare ulteriori richieste di integrazione e/o chiarimenti , e’
consigliabile presentare una dichiarazione da parte dell’avvalso che attesti le
seguenti condizioni:


- la società e’ partecipata dalla società che metterà a sua
disposizione i mezzi tecnici e professionali richiesti per la
partecipazione alla gara
- la società avvalsa si impegna a mettere a disposizione, per
tutta la durata del contratto di appalto, i mezzi tecnici e
professionali richiesti al fine di poter concorrere alla gara.


In conclusioni, laddove, dunque, si intenda operare in Romania nel settore degli
appalti pubblici e da subito prendere parte a procedure ad evidenza pubblica, si

suggerisce all’atto della costituzione della società, di far partecipare la società
rumena dalla società italiana della quale si intende utilizzare i requisiti suddetti.
Risulta altresì evidente che tale impostazione generale potrebbe subire variazioni e
limitazioni in considerazione della singola procedura ad evidenza pubblica, la quale
potrebbe fondarsi su un bando che richieda, ad esempio, la specifica storicità della
persona giuridica di diritto rumeno neo - costituita.


I. Partenariato Pubblico – Privato in Romania


Il termine “partenariato pubblico – privato non e’ definito a livello comunitario. In
generale, il termine riferisce a forme di cooperazione tra le autorità pubbliche ed il
mondo degli affari che intendono a garantire il finanziamento, la costruzione,
ristrutturazione o manutenzione di gestione di una infrastruttura o la fornitura di un
servizio.


Come sottolineato nel libro verde sul partenariato pubblico-privato e sulla legge
comunitaria dei contratti pubblici e delle concessioni (30 aprile 2004), i seguenti
elementi caratterizzano normalmente i PPP:
- la relativa lunga durata del rapporto;
- il metodo di finanziamento del progetto;
- il ruolo importante dell’operatore economico;
- la distribuzione dei rischi tra il partner pubblico ed il partnerprivato


Durante l’ultimo decennio, il fenomeno di PPP si e’ sviluppato in molti settori che
rientrano nel campo di applicazione del settore pubblico. Diversi fattori spiegano il
ricorso aumentato ai PPP:
- le costrizioni del budget per gli Stati membri e la conseguente
necessità di finanziamenti privati
- il desiderio di beneficiare del know-how e metodi di lavoro del
settore privato
- il cambiamento del ruolo dello stato nell’ economia, da un ruolo
di operatore diretto ad uno di organizzatore e controllore
Ad oggi, la legge comunitaria non prevede eventuali norme speciali riguardanti il
fenomeno dei PPP.


Tuttavia, come spiegato in precedenza, qualsiasi atto con il quale un’entità pubblica
affida la prestazione di un attività economica ad un terzo deve essere esaminato alla
luce delle norme e dei principi derivanti dal Trattato, in particolare per quanto
riguarda i principi di liberta’ di stabilimento e di libera prestazione dei servizi (articoli
43 e 49 del trattato CE), che comprendono in particolare i principi di trasparenza,
parita’ di trattamento, di proporzionalità e di reciproco riconoscimento.


Tutti i PPP fondati si qualificano nella misura in cui rientrino nell’ambito de trattato CE
come contratti pubblici o concessioni:


- nel primo caso (cioè contratti pubblici) verra’ applicata la
legislazione rilevante in materia di acquisti della pubblica
amministrazione

- in quest’ ultimo caso (cioè concessioni), i principi del Trattato si
applicano.
Il libro verde su citato opera una distinzione tra:
- PPP di natura puramente contrattuale, in cui il partenariato tra
il settore pubblico e quello privato e’ basato esclusivamente su
rapporti contrattuali; e
- PPP di natura istituzionale, con la cooperazione tra il settore
pubblico e quello privato all’interno di un ente distinto.


In caso di PPP puramente contrattuali l’atto di concessione del partnet privato puo’
risultare sia in un contratto pubblico o in una concessione.


Per quanto concerne i PPP istituzionalizzati (IPPP), rappresentiamo che questi
implicano la fondazione di un ente detenuta congiuntamente dal partner pubblico e
dal partner privato. L’entità comune ha quindi il compito di assicurare la fornitura di
un’opera o di un servizio a beneficio del pubblico.


Negli Stati membri, le autorità pubbliche hanno a volte fatto ricorso a tali strutture, in
particolare per gestire i servizi pubblici a livello locale (ad esempio per la gestione
della raccolta dei rifiuti).


Un IPPP puo’ essere messo in atto sia mediante la fondazione di un’entità detenuta
congiuntamente dal settore pubblico e dal settore privato, o dal settore privato
assumendo il controllo di un impresa pubblica esistente.


In Romania, l’Ordinanza 16/2002, che regolamentava il partenariato pubblico-privato
e’ stata abrogata dall’ordinanza d’urgenza n. 34/2006 sugli appalti pubblici di lavori
servizi e forniture.


In questo momento non esiste una specifica normativa che regoli l’istituto del
partenariato pubblico-privato, le previsioni dell’ordinanza d’urgenza n. 34/2006, nella
quale e’ possibile rinvenire sia i principi che gli strumenti giuridici attraverso i quali
realizzare le forme di partenariato pubblico – privato, sono completate dalla
normativa comunitaria di riferimento (Libro verde 30 aprile 2004 Commissione
Europea, direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, Direttiva
18/2004/CEE, i principi del Trattato: gli articoli 43 e 49 principi di liberta’ di
stabilimento e di libera prestazione di servizi).


Ad oggi, in Romania possono evidenziarsi alcuni casi concreti di partenariato
pubblico – privato:
- Progetto Veolia/Apa-Nova, per la privatizzazione della
distribuzione dell’acqua in Bucarest
- Mures – deposito ecologico regionale, partenariato tra le
autorità locale ed una società italiana operativa nel settore dei
rifiuti
- Prahova, progetto PPP per l’informatizzazione integrata del
Comune in collaborazione con la società Asesoft

III. Informazioni sulla pubblicizzazione delle gare di appalto


La pubblicazione della gara viene effettuata presso il SEAP (Sistema Elettronico di
Appalto Pubblico) il quale e’ obbligato a trasmettere le informazioni sulla gara, in
formato elettronico, per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Le informazioni sui bandi di gara e gli inviti a partecipare consultabili sul sito del
SEAP:
www.e-licitatie.ro
Un altro sito internet contenente utili informazioni sui bandi di gara e’:
www.anrmap.ro

 

 

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